Una carta senza numeri da rubare: ogni pagamento lo autorizzi tu, dal tuo telefono, con il viso o l'impronta. E di ogni autorizzazione resta una prova che chiunque può verificare.
PayLog segue ogni pagamento dalla richiesta dell'esercente fino ai fondi riconciliati, tenendo sempre distinti tre fatti: il consenso del cliente, l'autorizzazione del prestatore di servizi di pagamento e l'effettivo trasferimento del denaro.
Pagare con il volto non è nuovo. La novità sono tre ruoli che non si confondono mai: tu fissi che cosa autorizzi, il prestatore decide se pagare, Ultralog impedisce di riscrivere la storia. Ogni passaggio lascia una prova firmata, che chiunque può verificare anche anni dopo.
Dal pannello crea la richiesta: importo, beneficiario, causale, scadenza. Nasce un QR o un link da far inquadrare o inviare. Il QR identifica la richiesta: da solo non autorizza nulla.
Apre il link sul telefono, vede importo e beneficiario a grandi lettere, conferma con il volto o l'impronta. La prima volta registra la passkey; niente app da installare.
L'autorizzazione viene consumata una volta sola e nasce la ricevuta. L'ente autorizzato a muovere il denaro fa i suoi controlli, può rifiutare, ed esegue: il pagamento è «regolato» solo quando i fondi sono confermati. La ricevuta attesta il consumo, non l'incasso.
Il fascicolo è un file firmato, con la catena firmata di ogni passaggio, la ricevuta di consumo e le registrazioni su Ultralog. Si apre, si stampa, si consegna: a un cliente, a un revisore, a un giudice.
Hai il fascicolo in formato JSON? Incollalo: controlliamo impronta, firma del servizio e coerenza dei dati bloccati.